Habanero Red Savina

L’Habanero Red Savina è stato scoperto per la prima volta da Frank Garcia nel 1989 quando notò in un campo di Habanero Orange una pianta con frutti rossi alla quale diede il nome di sua madre, Savina.

Questa cultivar è diventata poi molto famosa, entrando anche tra i peperoncini più piccanti del mondo secondo la scala Scoville. L’habanero dalla buccia rossa è quindi uno dei più temuti per il contenuto di capsaicina.

red savina habanero

Il più piccante degli habanero

Con le sue 577.000 unità Scoville, il Red Savina Habanero è noto per essere tra i più piccanti peperoncini esistenti al mondo.

Tra le varietà di habanero è misurato come il più piccante in assoluto, anche se la misurazione è stata messa in dubbio e c’è chi sostiene che l’orange habanero sia più forte.

Circa 50 volte più piccante di un comune Cayenne, viene persino utilizzato per la fabbricazione dello spray per autodifesa al peperoncino ed utilizzato dalle forze di polizia in tutto il mondo.

Ciononostante il Red Savina è perfettamente commestibile e ricercato da chi ama le sensazioni forti, l’unica precauzione è quella di usare guanti di protezione durante la fase di mondatura delle bacche.

Dall’habanero rosso incrociato con il piccantissimo naga morich è stato selezionato il Carolina Reaper, diventato peperoncino da guinnes dei primati.

Coltivazione del red savina

La pianta di questo habanero è di medie proporzioni (80-100cm), i suoi rugosi frutti raggiungono la maturità dopo circa 100 giorni dal trapianto.

La coltivazione segue un po’ le stesse regole di tutti i peperoncini capsicum chinense.

In questa pianta in genere i frutti vengono piuttosto coperti dalla vegetazione. Si consiglia la raccolta frutti per eventuale consumo a piena maturazione (facilmente riconoscibile dal colore rosso).

red habanero

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