Tomatillo

tomatillo

  • Physalis
  • Tomatillo (Physalis Ixocarpa)
  • Mexico
  • Sweet

Tra le Solanacee (famiglia alla quale appartengono peperone, melanzana e pomodoro) rientra il genere Physalis, a cui appartengono un centinaio di specie, tutte poco conosciute, che producono frutti contenuti in un calice di consistenza cartacea.

Tra queste l’alchechengi (Physalis alkekengi) è forse il più conosciuto nel nostro Paese, mentre di recente introduzione è il tomatillo, Physalis ixocarpa, originario dell’America Latina, noto anche con i termini mexican groundcherry, husk-tomato, ground cherry, tomate de cascara, tomate de fresadilla, tomate milpero, tomate verde.

Il tomatillo wiki è una pianta autosterile. Il tomatillo è una pianta annuale, eretta, più o meno cespugliosa, alta 1-1,5 metri, con apparato radicale debole e foglie ovato-lanceolate di un verde più o meno chiaro.

I fiori, non profumati e di colore giallo con una macchia scura centrale, hanno un diametro di 0,8-1,5 cm e si presentano solitari all’ascella delle foglie.

A partire da fine giugno comincia la fioritura che si protrae sino ad ottobre. Il tomatillo è una pianta autosterile.

Il frutto è una bacca di 3-4 cm di diametro, del peso di circa 55-90 grammi, che a maturità presenta un colore verde più o meno intenso; è racchiuso in un involucro (calice allargato e modificato) che in prossimità della maturazione del frutto si rompe assumendo poi una consistenza cartacea.

I frutti del tomatillo si utilizzano crudi come contorno, allo stesso modo dei pomodori, o per preparare una gustosa salsa di cui riportiamo la ricetta.

Salsa di tomatillo.

Eliminate il calice dai frutti e lavateli; eventualmente rimuovete la buccia.

Tagliate i frutti a pezzi (volendo li potete lasciare anche interi), poneteli in una casseruola, aggiungete un po’ d’acqua e fateli cuocere per 5-7 minuti.

Aggiungete a fine cottura sale, pepe e un po’ di peperoncino e la salsa sarà pronta per essere degustata sulla pasta, sulla carne o sul pollo arrosto e anche sulla pizza.